Archivio della categoria “Cultura”

Dal 21 al 26 novembre si svolgerà a Roma la prima Korea Week: una settimana di incontri, corsi, laboratori, concerti per conoscere da vicino la cultura e le tradizioni della Corea. Gli appuntamenti, tutti a ingresso gratuito, saranno aperti lunedì 21 (ore 19) dal K-FOOD. La serata, realizzata in collaborazione con il Gambero Rosso, sarà condotta da un esperto del Gambero Rosso che illustrerà la degustazione di cucina coreana preparata dalla chef Yumi Seo del ristorante Gin Mi di Milano, e dallo chef Daniel Kim del Ristorante Galbi di Roma, insieme ai due Chef di Gambero Rosso Academy: Mario Piccioni e Gianni Catani.

Martedì 22 (ore 19) è la giornata della K-BEATUY. Protagonista la make up artist Seo Su Jin, vera e propria star nel mondo K-Wave nella Repubblica di Corea ma anche in Cina, Thailandia, Giappone, Malesia e in tutto Estremo Oriente, volto noto della televisione, truccatrice di star televisive, autrice di pubblicazioni, seguitissima sui vari social network. Seo Su Jin terrà una lezione di make up in cui si parlerà anche delle tecniche dello Skin Care coreano, divenuto famoso dopo il successo riscosso negli USA. La lezione sarà preceduta da una gara di trucco che vedrà confrontarti 5 candidati che avranno aderito al bando on line dell’Istituto Coreano. Nella seconda parte della giornata, alle ore 21 la performance di K-POP cover dance.

Mercoledì 23 novembre sarà la volta della K-PAPER, giornata dedicata all’Hanji, la famosa carta coreana realizzata dalla corteccia di gelso, capace, con la sua resistenza, di preservare scritti per oltre mille anni, con cui il popolo coreano ama realizzare anche ventagli, bambole in Dak (albero di carta coreano), accessori vari e opere di artigianato. Nella giornata (a partire dalle ore 10) sarà possibile partecipare a un corso di artigianato con la carta Hanji (corsi a numero chiuso fino a raggiungimento del numero massimo – iscrizione via mail a info@culturacorea.it); per l’occasione sarà allestito un piccolo spazio espositivo, un mercatino dove si potranno acquistare i prodotti in carta Hanji e alle 19 ci sarà anche una sfilata di abbigliamento in fibra di carta Hanji. A impreziosire l’evento il 25 novembre presso l’Accademia delle Belle Arti, un convegno su questa particolare e antichissima carta.

Si passa al K-JAZZ giovedì 24 novembre (a partire dalle ore 19) con il concerto jazz del Eungmin Cho Quartet, giovane formazione riunita intorno alla figura del chitarrista EungMin Cho, un mix di musica tradizionale coreana e ritmi e melodie jazz, che rendono particolarissima la musica di questa band, vincitrice fra l’altro con l’album Oriental Fairy del 2015 del Korean Music Award. Il secondo appuntamento col jazz sarà nella giornata di venerdì 25 novembre (ore 19) con gli Asian Scholars, gruppo che utilizza strumenti tradizionali coreani (piri, Samul set) insieme al basso e alla chitarra creando suggestive sonorità fra il jazz, il pop e il folk richiami musicali

Venerdì 25 novembre è la giornata del K-TAEKWONDO, l’arte marziale coreana di cui in collaborazione con la FITA-Federazione Italiana Taekwondo, alle ore 17 ci sarà una performance di Taekwondo. Nato negli anni ’40 e ’50, sport nazionale in Corea del Sud, e arte marziale che conta il maggior numero di praticanti in tutto il mondo, il taekwondo unisce tecniche di combattimento, volte alla difesa personale, alla pratica agonistica come sport olimpico, ma è anche esercizio di filosofia e meditazione.

Sabato 26 novembre, si ritorna alla musica, questa volta classica, con la K-OPERA. Un omaggio delle giovani voci coreane dell’Associazione “Musicisti coreani in Italia” recentemente esibitesi al Teatro Italia per la rassegna Voci coreane in concerto, alla migliore tradizione lirica italiana – molto amata in Corea – con l’esecuzione delle più celebri arie tratte dalla Boheme di Puccini nella trascrizione per voce e pianoforte.

Per il pubblico che parteciperà alla Settimana, l’occasione per visitare nel giardino dell’Istituto la mostra di Park Eun-Sun, fra i maggiori artisti coreani contemporanei, oggi residente in Italia, che espone alcuni dei suoi più rappresentativi lavori, suggestive colonne e sfere realizzate in marmo e granito.

Info: Istituto Culturale Coreano, Via Nomentana 12.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.culturacorea.it

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E’ online da oggi l’ultimo numero di Korean Literature Now. Clicca sulla copertina.

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Lo scorso 26 ottobre si è inaugurato a Roma il nuovo “Istituto Culturale Coreano”, l’ente governativo sudcoreano che promuove la cultura coreana nel mondo. Nella prestigiosa sede sulla via Nomentana, a Roma, il nuovo Istituto organizza mostre d’arte, corsi, spettacoli ed eventi dedicati alla cultura coreana.

La prima mostra è quella dello sculture coreano PARK Eun Sun, visitabile fino al 31 marzo 2017.

Lo scultore PARK Eun Sun, dopo il conseguimento della laurea in Scultura presso il Dipartimento di Belle Arti dell’Università di Kyung-Hee a Seoul, approfondisce gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Risiede in Italia da oltre 24 anni ed è molto noto e attivo sia nel nostro paese che in Europa. Le sue opere sono composte da strati sovrapposti di marmo (o granito) di colorazioni diverse che vengono poi lesionate in direzione verticale formando delle incrinature. L’originalità delle opere di PARK Eun Sun deriva dall’armonia tra l’estetica architettonica occidentale e la bellezza dello spazio dell’Oriente. Nel 2009 ha ricevuto il Sun Arts Prize e nel 2015 l’onorificenza dell’Ordine al Merito Civile.

Dal 26 Ottobre 2016 al 31 Marzo 2017

Istituto Culturale Coreano, Giardino

Via Nomentana 12, 00161, Roma

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Mercoledì 26 ottobre presso la Libreria Gogol & Company, in via Savona 101 a Milano, incontro con la scrittrice sudcoreana Han Kang, autrice de “La Vegetariana”, con il quale ha vinto nel 2016 il Man Booker International Prize, che lo ha scelto fra 155 romanzi definendolo «di una potenza e un’originalità indimenticabili».

 

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È fissata per il 26 ottobre l’inaugurazione dell’Istituto Culturale Coreano, che troverà spazio nei 2200 metri quadrati di una bellissima palazzina liberty all’inizio della Via Nomentana a Roma, e dunque a pochi passi dal museo Macro. Si tratta di un importante investimento che il Governo di Seoul sta compiendo per promuovere e diffondere la cultura coreana a Roma e in Italia. 

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Si inaugura il 20 ottobre 2016, presso il Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano, la mostra personale dell’artista sudcoreano Kwangwoo HAN dal titolo “atomic+movement”.
– Quando: inaugurazione 20 ottobre, 18.00. Visitabile fino al 9 novembre.
– Dove: Consolato Generale della Repubblica di Corea (Piazza Cavour, 3 – 20121 Milano, 4° piano)

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La “Korea Night 2016″ dedicata alla cultura e alla tradizione coreana, celebrativa dell’Anniversario della Fondazione Nazionale della Corea, si svolge quest’anno lunedì 24 ottobre 2016 alle ore 18.00 presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, via San Vittore 21 Milano.
Sono previste esibizioni di fine artigianato coreano, di canto lirico a cura di cantanti coreani, di Kpop dance & vocal e molto altro ancora. Protagonista sarà l’Hansik, la cucina coreana con una varietà di degustazioni delle migliori prelibatezze della tradizione gastronomica della Corea.
RSVP inaugurazione: eventicorea@gmail.com (entro il 19 ottobre)
Si prega di presentare la conferma di partecipazione all’ingresso, altrimenti l’accesso può essere negato.


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Nel 1944 la Corea è sotto l’occupazione giapponese, e nella prigione di Fukuoka non si permette ai detenuti coreani di usare la propria lingua. Un uomo, una guardia carceraria, viene trovato brutalmente assassinato, e un giovane collega dall’animo sensibile e letterario viene incaricato di condurre l’indagine e trovare il colpevole. La vittima era temuta e odiata per la sua brutalità, ma quando l’improvvisato investigatore avvia la sua inchiesta interrogando custodi e detenuti, ricostruendo poco a poco i movimenti degli ultimi mesi, un diverso e sorprendente scenario si impone alla sua attenzione. Dall’inchiesta sull’uomo emerge il passato di un povero analfabeta orfano dei genitori, il faticoso riscatto attraverso il lavoro, la carriera nella prigione, la scoperta di una passione inaspettata, il ruolo di “censore” con l’incarico di controllare la corrispondenza in entrata e in uscita dal carcere. E soprattutto il legame con un detenuto particolare, un famoso poeta coreano, autore di scritti sovversivi. E proprio attorno al poeta ruota l’intera vicenda: nel corso dei suoi interrogatori il giovane si trova a parlare sempre di più con il prigioniero e, come prima di lui la guardia assassinata, a immergersi in un dialogo fatto di letteratura, d’arte, di libertà. Si scopre a desiderare la bellezza dei suoi versi clandestini, a subire il potere eccitante e al tempo stesso rasserenante della parola poetica…

“La guardia, il poeta e l’investigatore”. Di Lee Jung Myung -  Traduzione di Benedetta Merlini  – Sellerio Editore

Acquista il libro online, in versione Kindle o cartacea.

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Il mio ultimo articolo è dedicato all’architettura e alle costruzioni coreane nel mondo ed è pubblicato su Forum Corea, la rivista della comunità coreana in Italia.

Clicca sull’immagine per scaricare l’articolo completo in pdf.

 

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Continua il viaggio alla scoperta di tesori culturali coreani. Nell’immagine, il tempio sotterraneo di Seokguram, all’interno del Tempio di Bulguksa, situato nei pressi della città di Gyeongju. Il tempio, oltre ad essere classificato come teosro nazionale n. 24, è patrimonio dell’UNESCO dal 1995.

Clicca qui per maggiori informazioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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“Shin fu denudato, legato ai polsi e alle caviglie con delle corde e appeso a un gancio sul soffitto, da cui veniva calato su un fuoco. Quando la pelle iniziava a bruciare sveniva; ma non confessò mai niente, per il semplice motivo che non aveva niente da confessare. Non aveva cospirato con la madre e il fratello per tentare di fuggire, e credeva davvero in quello che gli era stato insegnato fin dalla sua nascita nel campo: mai e poi mai avrebbe potuto scappare, ed era suo dovere denunciare chiunque ci avesse provato. Shin non aveva fantasticato su una vita al di fuori del campo neanche nei suoi sogni più segreti.”

#rifugiati

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Con l’immagine di oggi cominciamo un viaggio nei tesori della cultura e dell’arte coreana. Ecco il “Buddha Pensante”, classificato come “Tesoro Nazionale n. 78″. Del tardo 6^ secolo D.C., è alto 83,2 cm ed è in bronzo. E’ attualmente conservato presso il National Museum of Korea, a Seoul.

Clicca qui per approfondire.

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