Autore dell'archivio

Cari amici e cari lettori,

dopo circa dieci anni, il blog cambia veste e piattaforma. A partire dal mese di febbraio 2017 sarà aggiornato soltanto alla pagina www.calmomattino.it.

Il vecchio indirizzo (calmomattino.blog.tiscali.it) rimarrà sempre raggiungibile e visitabile come archivio.

Vi aspetto su www.calmomattino.it!!

Grazie a tutti

Giancarlo Pappagallo

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Dal 21 al 26 novembre si svolgerà a Roma la prima Korea Week: una settimana di incontri, corsi, laboratori, concerti per conoscere da vicino la cultura e le tradizioni della Corea. Gli appuntamenti, tutti a ingresso gratuito, saranno aperti lunedì 21 (ore 19) dal K-FOOD. La serata, realizzata in collaborazione con il Gambero Rosso, sarà condotta da un esperto del Gambero Rosso che illustrerà la degustazione di cucina coreana preparata dalla chef Yumi Seo del ristorante Gin Mi di Milano, e dallo chef Daniel Kim del Ristorante Galbi di Roma, insieme ai due Chef di Gambero Rosso Academy: Mario Piccioni e Gianni Catani.

Martedì 22 (ore 19) è la giornata della K-BEATUY. Protagonista la make up artist Seo Su Jin, vera e propria star nel mondo K-Wave nella Repubblica di Corea ma anche in Cina, Thailandia, Giappone, Malesia e in tutto Estremo Oriente, volto noto della televisione, truccatrice di star televisive, autrice di pubblicazioni, seguitissima sui vari social network. Seo Su Jin terrà una lezione di make up in cui si parlerà anche delle tecniche dello Skin Care coreano, divenuto famoso dopo il successo riscosso negli USA. La lezione sarà preceduta da una gara di trucco che vedrà confrontarti 5 candidati che avranno aderito al bando on line dell’Istituto Coreano. Nella seconda parte della giornata, alle ore 21 la performance di K-POP cover dance.

Mercoledì 23 novembre sarà la volta della K-PAPER, giornata dedicata all’Hanji, la famosa carta coreana realizzata dalla corteccia di gelso, capace, con la sua resistenza, di preservare scritti per oltre mille anni, con cui il popolo coreano ama realizzare anche ventagli, bambole in Dak (albero di carta coreano), accessori vari e opere di artigianato. Nella giornata (a partire dalle ore 10) sarà possibile partecipare a un corso di artigianato con la carta Hanji (corsi a numero chiuso fino a raggiungimento del numero massimo – iscrizione via mail a info@culturacorea.it); per l’occasione sarà allestito un piccolo spazio espositivo, un mercatino dove si potranno acquistare i prodotti in carta Hanji e alle 19 ci sarà anche una sfilata di abbigliamento in fibra di carta Hanji. A impreziosire l’evento il 25 novembre presso l’Accademia delle Belle Arti, un convegno su questa particolare e antichissima carta.

Si passa al K-JAZZ giovedì 24 novembre (a partire dalle ore 19) con il concerto jazz del Eungmin Cho Quartet, giovane formazione riunita intorno alla figura del chitarrista EungMin Cho, un mix di musica tradizionale coreana e ritmi e melodie jazz, che rendono particolarissima la musica di questa band, vincitrice fra l’altro con l’album Oriental Fairy del 2015 del Korean Music Award. Il secondo appuntamento col jazz sarà nella giornata di venerdì 25 novembre (ore 19) con gli Asian Scholars, gruppo che utilizza strumenti tradizionali coreani (piri, Samul set) insieme al basso e alla chitarra creando suggestive sonorità fra il jazz, il pop e il folk richiami musicali

Venerdì 25 novembre è la giornata del K-TAEKWONDO, l’arte marziale coreana di cui in collaborazione con la FITA-Federazione Italiana Taekwondo, alle ore 17 ci sarà una performance di Taekwondo. Nato negli anni ’40 e ’50, sport nazionale in Corea del Sud, e arte marziale che conta il maggior numero di praticanti in tutto il mondo, il taekwondo unisce tecniche di combattimento, volte alla difesa personale, alla pratica agonistica come sport olimpico, ma è anche esercizio di filosofia e meditazione.

Sabato 26 novembre, si ritorna alla musica, questa volta classica, con la K-OPERA. Un omaggio delle giovani voci coreane dell’Associazione “Musicisti coreani in Italia” recentemente esibitesi al Teatro Italia per la rassegna Voci coreane in concerto, alla migliore tradizione lirica italiana – molto amata in Corea – con l’esecuzione delle più celebri arie tratte dalla Boheme di Puccini nella trascrizione per voce e pianoforte.

Per il pubblico che parteciperà alla Settimana, l’occasione per visitare nel giardino dell’Istituto la mostra di Park Eun-Sun, fra i maggiori artisti coreani contemporanei, oggi residente in Italia, che espone alcuni dei suoi più rappresentativi lavori, suggestive colonne e sfere realizzate in marmo e granito.

Info: Istituto Culturale Coreano, Via Nomentana 12.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.culturacorea.it

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Nella più vasta manifestazione antigovernativa degli ultimi decenni, circa un milione di sudcoreani (260.000 secondo le forze dell’ordine) si sono riversati nelle strade centrali di Seoul chiedendo a gran voce le dimissioni della Presidente Park, coinvolta in uno scandalo che sembra accrescere la gravità delle sua azioni giorno dopo giorno.

Ricordiamo che, nelle ultime settimane, si è avuta conferma che Choi Soon-sil, amica di lunga data della Presidente Park, avrebbe avuto un ruolo di primissimo piano nelle decisioni politiche della Presidente, senza tuttavia ricoprire alcun incarico ufficiale di governo. Informazioni e documenti riservati, sono stati “maneggiati” da Choi Soon-sil e dai suoi accoliti, i quali avrebbero accresciuto in questo modo la loro influenza (e i loro portafogli) nel mondo del business. Dalle indiscrezioni rese pubbliche dalla stampa emerge il ritratto di una Presidente burattino nelle mani di un ristretto numero di persone che hanno fatto il “bello e il cattivo tempo” nel paese.

Circa 25.000 poliziotti sono stati schierati ma, al momento, non si registrano scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.

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E’ online da oggi l’ultimo numero di Korean Literature Now. Clicca sulla copertina.

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Lo scorso 26 ottobre si è inaugurato a Roma il nuovo “Istituto Culturale Coreano”, l’ente governativo sudcoreano che promuove la cultura coreana nel mondo. Nella prestigiosa sede sulla via Nomentana, a Roma, il nuovo Istituto organizza mostre d’arte, corsi, spettacoli ed eventi dedicati alla cultura coreana.

La prima mostra è quella dello sculture coreano PARK Eun Sun, visitabile fino al 31 marzo 2017.

Lo scultore PARK Eun Sun, dopo il conseguimento della laurea in Scultura presso il Dipartimento di Belle Arti dell’Università di Kyung-Hee a Seoul, approfondisce gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Risiede in Italia da oltre 24 anni ed è molto noto e attivo sia nel nostro paese che in Europa. Le sue opere sono composte da strati sovrapposti di marmo (o granito) di colorazioni diverse che vengono poi lesionate in direzione verticale formando delle incrinature. L’originalità delle opere di PARK Eun Sun deriva dall’armonia tra l’estetica architettonica occidentale e la bellezza dello spazio dell’Oriente. Nel 2009 ha ricevuto il Sun Arts Prize e nel 2015 l’onorificenza dell’Ordine al Merito Civile.

Dal 26 Ottobre 2016 al 31 Marzo 2017

Istituto Culturale Coreano, Giardino

Via Nomentana 12, 00161, Roma

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Mercoledì 26 ottobre presso la Libreria Gogol & Company, in via Savona 101 a Milano, incontro con la scrittrice sudcoreana Han Kang, autrice de “La Vegetariana”, con il quale ha vinto nel 2016 il Man Booker International Prize, che lo ha scelto fra 155 romanzi definendolo «di una potenza e un’originalità indimenticabili».

 

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È fissata per il 26 ottobre l’inaugurazione dell’Istituto Culturale Coreano, che troverà spazio nei 2200 metri quadrati di una bellissima palazzina liberty all’inizio della Via Nomentana a Roma, e dunque a pochi passi dal museo Macro. Si tratta di un importante investimento che il Governo di Seoul sta compiendo per promuovere e diffondere la cultura coreana a Roma e in Italia. 

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Si inaugura il 20 ottobre 2016, presso il Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano, la mostra personale dell’artista sudcoreano Kwangwoo HAN dal titolo “atomic+movement”.
– Quando: inaugurazione 20 ottobre, 18.00. Visitabile fino al 9 novembre.
– Dove: Consolato Generale della Repubblica di Corea (Piazza Cavour, 3 – 20121 Milano, 4° piano)

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La “Korea Night 2016″ dedicata alla cultura e alla tradizione coreana, celebrativa dell’Anniversario della Fondazione Nazionale della Corea, si svolge quest’anno lunedì 24 ottobre 2016 alle ore 18.00 presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, via San Vittore 21 Milano.
Sono previste esibizioni di fine artigianato coreano, di canto lirico a cura di cantanti coreani, di Kpop dance & vocal e molto altro ancora. Protagonista sarà l’Hansik, la cucina coreana con una varietà di degustazioni delle migliori prelibatezze della tradizione gastronomica della Corea.
RSVP inaugurazione: eventicorea@gmail.com (entro il 19 ottobre)
Si prega di presentare la conferma di partecipazione all’ingresso, altrimenti l’accesso può essere negato.


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Il Fondo Monetario Internazionale prevede una crescita del 2,7% nel 2016 e del 3% nel 2017. Nel grafico elaborato dal Korea Herald il confronto con le principali aree economiche del mondo.

 

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Nonostante gli sforzi degli ultimi governi, tesi a favorire la nascita di un tessuto di piccole e medie imprese, sono ancora poche le piccole aziende o i lavoratori autonomi che riescono a rimanere a galla in un mercato dominato ancora dalle grandi conglomerate (i Chaebol). E’ quanto emerge dal grafico qui sotto. A cinque anni dalla nascita, soltanto 3 imprese su 10 sono ancora attive. Nel settore finanziario e assicurativo si registrano le performance peggiori: circa 1 impresa su 10 sopravvive. Non vanno molto meglio, comunque, il settore dello sport/tempo libero e delle ristorazione/alberghiero.

 

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Si mantiene alto l’interesse degli investitori stranieri per il mercato azionario sudcoreano. Secondo i dati resi pubblici ieri dal Financial Supervisory Service, l’autorità regolatrice del mercato sudcoreano, la quota di partecipazioni detenuta da investitori stranieri ha raggiunto lo scorso mese il 30,5%. Gli Stati Uniti si collocano al primo posto, seguiti da Lussemburgo, dove hanno sede molti fondi di investimento europei ed internazionali, e dalla Germania.

Gli investitori europei rappresentano il 73% degli acquisti netti totali. In particolare, gli investitori europei hanno acquistato equity per circa 9 miliardi di dollari dal mese di marzo. Secondo molti osservatori, i fondi di investimento internazionali si sarebbero indirizzati verso i mercati emergenti, quali Corea del Sud e Taiwan, dopo la decisione del Regno Unito di abbandonare la UE.

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Nel 1944 la Corea è sotto l’occupazione giapponese, e nella prigione di Fukuoka non si permette ai detenuti coreani di usare la propria lingua. Un uomo, una guardia carceraria, viene trovato brutalmente assassinato, e un giovane collega dall’animo sensibile e letterario viene incaricato di condurre l’indagine e trovare il colpevole. La vittima era temuta e odiata per la sua brutalità, ma quando l’improvvisato investigatore avvia la sua inchiesta interrogando custodi e detenuti, ricostruendo poco a poco i movimenti degli ultimi mesi, un diverso e sorprendente scenario si impone alla sua attenzione. Dall’inchiesta sull’uomo emerge il passato di un povero analfabeta orfano dei genitori, il faticoso riscatto attraverso il lavoro, la carriera nella prigione, la scoperta di una passione inaspettata, il ruolo di “censore” con l’incarico di controllare la corrispondenza in entrata e in uscita dal carcere. E soprattutto il legame con un detenuto particolare, un famoso poeta coreano, autore di scritti sovversivi. E proprio attorno al poeta ruota l’intera vicenda: nel corso dei suoi interrogatori il giovane si trova a parlare sempre di più con il prigioniero e, come prima di lui la guardia assassinata, a immergersi in un dialogo fatto di letteratura, d’arte, di libertà. Si scopre a desiderare la bellezza dei suoi versi clandestini, a subire il potere eccitante e al tempo stesso rasserenante della parola poetica…

“La guardia, il poeta e l’investigatore”. Di Lee Jung Myung -  Traduzione di Benedetta Merlini  – Sellerio Editore

Acquista il libro online, in versione Kindle o cartacea.

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Di nuovo alta la tensione lungo il 38^ parallelo: la Corea del Nord ha testato questa mattina un nuovo ordigno nucleare. Secondo le principali fonti sudcoreane l’arma avrebbe generato una scossa di terremoto pari a 5.3 di magnitudo, facendo supporre ad una potenza di circa 10 kilotoni. Per fare un raffronto, basti pensare che la bomba sganciata su Hiroshima nel 1945 aveva una potenza di 15 kilotoni.

Pyongyang ha immediatamente confermato di aver effettuato con successo l’ennesimo esperimento e di essere ormai in grado di produrre testate nucleari sufficientemente piccole da poter essere posizionate dentro un missile a media gittata, proprio come i missili testati lunedì scorso.

Si tratta dell’ennesima risposta del regime nordcoreano alle dure sanzioni internazionali deliberate dalle Nazioni Unite nel mese di marzo dopo i precedenti test missilistici di gennaio e febbraio, sanzioni che, attraverso il divieto di importazione ed esportazione di merci utili alla fabbricazione di armi, avrebbero dovuto rallentare il programma nucleare di Pyongyang. Dall’entrate in vigore di dette sanzioni, tuttavia, la Corea del Nord ha effettutato circa 30 test missilistici oltre all’esperimento nucleare di quest’oggi.

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Un diplomatico nordcoreano di stanza presso il Consolato Generale della Corea del Nord a Vladivostok (Russia) sarebbe in fuga dal paese con la famiglia. E’ quanto emerge dalla notizie in circolazione tra alcuni media sudcoreani. E’ attualmente sconosciuta l’identità del diplomatico e il Ministero dell’Unificazione di Seoul non ha ancora confermato l’accaduto. 

La notizia segue di poche settimane quella della defezione di un altro importante diplomatico di stanza a Londra, mentre sempre in Russia aveva fatto perdere le sue tracce nel 2015 un diplomatico assegnato presso la rappresentanza di San Pietroburgo.

Queste “defezioni seriali” appaiono come un fenomeno in crescita influenzato dalla crescente instabilità della Corea del Nord dovuta principalmente al consolidamento del potere di Kim Jong Un e alle continue purghe messe in atto dal regime.

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Il numero due di Samsung, Jay Y. Lee, volerà in Europa nei prossimi giorni per portare avanti la trattativa con Fiat Chrysler Automobile N.V. (FCA) relativa all’acquisizione della storica azienda produttrice di componenti auto Magneti Marelli. E’ quanto emerge dalle indiscrezioni rese pubbliche dal principale quotidiano economico sudcoreano Maeil Business. Formalmente, Jay Y. Lee si recherà a Torino per partecipare al board della Exor, la holding della famiglia Elkann/Agnelli, di cui è membro da alcuni anni, ma secondo le notizie diffuse dovrebbe incontrare l’A.D. di FCA, Sergio Marchionne, per cercare di ridurre le distanze tra la richiesta di FCA e l’offerta di Samsung Electronics.

Nell’immagine Jay Y. Lee, Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione di Samsung Electronics.

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Tre cittadini nordcoreani sono riusciti a fuggire dal loro paese oltrepassando il confine marittimo nel Mar dell’Ovest a bordo di un’imbarcazione da pesca. I tre nordcoreani sono stati immediatamente rintracciati e scortati a terra, nella città di Incheon, dalla guardia costiera sudcoreana. Il tutto sarebbe avvenuto il 7 agosto ma la notizia è stata resa pubblica soltanto quest’oggi. Sono in corso, come prassi, le indagini dell’intelligence sudcoreana per identificare i soggetti e per comprendere le reali motivazioni della defezione.

Sempre nel mese di agosto, il Ministero dell’Unificazione sudcoreano ha reso noto che un alto funzionario nordcoreano assegnato all’Ambasciata di Londra, Thae Yong-ho, ha raggiunto la Corea del Sud insieme alla sua famiglia dopo aver richiesto asilo presso la rappresentanza diplomatica della Corea del Sud a Londra. L’evento è di particolare rilevanza essendo Thae Yong-ho il più alto ufficiale della Corea del Nord ad aver mai disertato. Secondo il portavoce del Ministero dell’Unificazione quest’ultimo caso mostra quanto sia ormai diffusa tra gli alti funzionari nordcoreani la convinzione che “non vi è alcuna speranza nel regime di Kim, ormai vicino al suo punto di rottura”.

Nell’immagine Thae Yong-ho.

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Secondo alcune voci di mercato riprese dai principali quotidiani economico-finanziari del paese, la multinazionale sudcoreana Samsung sarebbe vicina all’acquisizione della storica azienda italiana Magneti Marelli, oggi appartenente al gruppo FIAT FCA. Il titolo FCA, già congelato per eccesso di volatilità, segna in borsa un rialzo dell’8% a 5,9 Euro. L’operazione, che potrebbe giungere a conclusione entro l’anno, avrebbe un valore superiore ai 3 miliardi di dollari, e rappresenterebbe la maggiore acquisizione di sempre di Samsung al di fuori dei confini sudcoreani. Da segnalare che l’attuale vicepresidente di Samsung, Lee Yae Song, è in ottimi rapporti con la famiglia Agnelli essendo consigliere di amministrazione nella holding Exor dal 2012.

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La Commissione Europea ha presentato nei giorni scorsi un bilancio sull’Accordo di Libero Scambio con la Corea del Sud, a cinque anni dall’entrata in vigore del 2011.

La Corea del Sud rappresenta il nono mercato per le esportazioni dei paesi UE. L’accordo ha soppresso o ridotto bilateralmente i dazi all’importazione sulla maggior parte dei prodotti oggetto di scambio, semplificato gli ostacoli amministrativi, favorito la liberalizzazione dei servizi, degli appalti pubblici e degli investimenti, e fornito garanzie in materia di concorrenza e protezione della proprietà intellettuale.

Secondo i dati resi pubblici, le esportazioni dell’Unione Europea verso la Corea del Sud hanno registrato un incremento del 55% e, contestualmente, le aziende europee hanno risparmiato circa 2,8 miliardi di Euro grazie all’eliminazione o riduzione dei dazi doganali. L’interscambio di merci ha raggiunto la cifra record di 90 miliardi di Euro nel 2015.

La quota maggiore dell’export UE verso la Corea del Sud è oggi rappresentata dai settori dei macchinari, automobili, chimico, farmaceutico, materiali da trasporto, alimenti. Nello specifico, le vendite di automobili UE sono triplicate in cinque anni. L’incremento è stato del 35% annuo per i primi tre anni, e del 61% nel quarto anno. Sull’opposto versante, le esportazioni sudcoreane verso la UE hanno registrato un +53% passando da 300 mila ‘pezzi’ a 339 mila. Le esportazioni di componenti auto UE sono aumentate del 18%, mentre le importazioni dalla Corea hanno segnato un +36%.

Unico dato negativo, come sottolinea Bruxelles, è rappresentato dal 35% delle imprese UE che esportano in Corea del Sud senza richiedere il trattamento privilegiato previsto dall’Accordo, trattamento che garantirebbe la riduzione o l’eliminazione delle tariffe doganali. Ciò è forse dovuto alla mancanza di informazione o alle difficoltà burocratiche delle imprese più piccole.

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Il mio ultimo articolo è dedicato all’architettura e alle costruzioni coreane nel mondo ed è pubblicato su Forum Corea, la rivista della comunità coreana in Italia.

Clicca sull’immagine per scaricare l’articolo completo in pdf.

 

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Segnalo l’incontro con il poeta coreano KIM KWANG-KYU, per la prima volta in Italia, che si terrà LUNEDI’ 16 MAGGIO alle ore 16.00 presso la Biblioteca Ambrosiana,  Piazza Pio XI n. 2, Milano.

Saluti di apertura del Console Generale della Repubblica di Corea Sig. Chang Jae-bok

Interverranno: Pier Francesco Fumagalli e Vincenza D’Urso

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E’ in corso in questi giorni la visita ufficiale della Presidente sudcoreana Park Geun Hye in Iran. Si tratta delle più ampia delegazione economico-commerciale mai organizzata dalle istituzioni di Seoul, e questo mostra chiaramente quanto l’Iran sia considerato fondamentale per le politiche commerciali e la diplomazia sudcoreana.

Nell’ambito di numerosi summit hanno partecipato delegazioni ministeriali e governative, organizzazioni imprenditoriali e aziende, e sono stati siglati accordi e memorandum d’intesa per una cifra record di circa 45 miliardi di dollari.

“Il Presidente Rouhani ed io abbiamo avuto un proficuo scambio di opinioni sulle comuni preoccupazioni dei due paesi”, è quanto ha affermato la Presidente Park nel corso della conferenza stampa congiunta di lunedì 2 maggio.

Si tratta del primo summit da quando i due paesi hanno stabilito delle formali relazioni diplomatiche nel 1962. Ciò è stato senz’altro favorito dall’attuale politica distensiva avviata da Washington nei confronti di Teheran che ha determinato l’eliminazione di numerose sanzioni e restrizioni che impedivano fino a tre mesi fa alla Corea, come del resto all’Italia e agli altri paesi, di investire nel paese.

L’Iran ricopre una posizione centrale nella visione sudcoreana dello scacchiere geopolitico internazionale non solo per le opportunità di mercato ma anche per questioni di difesa nazionale e sicurezza. L’Iran ha avuto e ha tuttora ottimi rapporti diplomatici e commerciali con la Corea del Nord, paese ancora soggetto a pesanti sanzioni economiche a causa del programma di sviluppo nucleare. A tal proposito Rouhani ha affermato: “è nostro obiettivo principale eliminare tutte le armi nucleari sia dalla penisola coreana che dal medio oriente”. E’ chiaro che la Corea del Sud conti sull’appoggio dell’Iran nelle sedi internazionali per contenere l’aggressività di Pyongyang, facendo leva sui pesanti investimenti programmati nel paese.

Il volume di commercio tra Iran e Corea del Sud è crollato da 17,4 miliardi di dollari nel 2011 a 6,1 miliardi nel 2015, proprio a causa delle sanzioni internazionali. I segnali registrati nei primi mesi del 2016, tuttavia, mostrano che l’eliminazione delle sanzioni ha determinato un repentino aumento dei flussi di investimento coreani in Iran, in particolare nel settore Oil&Gas, e gli accordi sottoscritti nel corso del summit vanno nella direzione di un rilevante incremento.

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La produzione industriale sudcoreana mostra segnali di rafforzamento per il secondo mese consecutivo a marzo, spinta dall’aumento delle vendite del settore automobilistico dovute ad agevolazioni fiscali implementate dal governo nei mesi passati.

Il dato ufficiale registra un +0,6% nel mese di marzo, stessa percentuale del precedente mese di febbraio. Questo lieve miglioramento, tuttavia, fa da contraltare al ribasso di 1,4 punti nel mese di gennaio.

Nel retail le vendite registrano un +4,2% rispetto al mese precedente. Si tratta dell’aumento più importante dal 2009 ad oggi, dovuto probabilmente al rilascio in mercato di nuovissimi prodotti del settore tecnologico e telefonico da parte di LG e Samsung e dalla vendita delle automobili che cresce del 18,2% a marzo e del 9,3% a febbraio.

Gli investimenti salgono del 5,1%, il tasso più alto dal novembre 2011 che registrò un +11%. In particolare si nota un +3,3% nel settore dei macchinari e un +10,7 nei trasporti.

Nel settore manifatturiero perde in maniera molto ampia il settore della produzione di chip, -21,3%. Il settore della lavorazione dei metalli lascia sul campo il 6,7%.

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Si inaugura giovedì 5 maggio alle ore 18,00, presso la galleria del Consolato Coreano di Milano (piazza Cavour 3), la mostra dell’artista coreana Timi Kim. L’esposizione è dedicata all’Hanji, termine usato in Corea per rappresentare un tipo di carta prodotta dalla corteccia dell’albero di gelso.

Gli alberi di gelso sono conosciuti in Corea dai primi anni dell’era dopo Cristo, intorno al 750 d.C., al tempo delle prime produzioni di carta nell’impero cinese. I fusti di questi alberi danno vita ad una corteccia dotata di grande flessibilità e resistenza, caratteristiche che la rendono estremamente adatta alla produzione di un tipo di carta naturale, a bassa acidità, e praticamente indistruttibile nel tempo, molto diversa dalla carta di riso cinese.

In particolare “Han” significa popolo coreano e “ji” vuol dire carta. Il suo nome raffigura la storia e lo stile di vita della Corea sin dai tempi del regno di Silla (750 d.C.). I documenti e le decorazioni realizzate tramite l’uso di Hanji, grazie alle proprietà di elasticità e durabilità delle fibre contenute nella carta, hanno permesso la continua testimonianza della storia della cultura coreana che altrimenti oggi non sarebbe conosciuta.

Maggiori dettagli nella locandina.

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