Di nuovo alta la tensione lungo il 38^ parallelo: la Corea del Nord ha testato questa mattina un nuovo ordigno nucleare. Secondo le principali fonti sudcoreane l’arma avrebbe generato una scossa di terremoto pari a 5.3 di magnitudo, facendo supporre ad una potenza di circa 10 kilotoni. Per fare un raffronto, basti pensare che la bomba sganciata su Hiroshima nel 1945 aveva una potenza di 15 kilotoni.

Pyongyang ha immediatamente confermato di aver effettuato con successo l’ennesimo esperimento e di essere ormai in grado di produrre testate nucleari sufficientemente piccole da poter essere posizionate dentro un missile a media gittata, proprio come i missili testati lunedì scorso.

Si tratta dell’ennesima risposta del regime nordcoreano alle dure sanzioni internazionali deliberate dalle Nazioni Unite nel mese di marzo dopo i precedenti test missilistici di gennaio e febbraio, sanzioni che, attraverso il divieto di importazione ed esportazione di merci utili alla fabbricazione di armi, avrebbero dovuto rallentare il programma nucleare di Pyongyang. Dall’entrate in vigore di dette sanzioni, tuttavia, la Corea del Nord ha effettutato circa 30 test missilistici oltre all’esperimento nucleare di quest’oggi.



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