Tre cittadini nordcoreani sono riusciti a fuggire dal loro paese oltrepassando il confine marittimo nel Mar dell’Ovest a bordo di un’imbarcazione da pesca. I tre nordcoreani sono stati immediatamente rintracciati e scortati a terra, nella città di Incheon, dalla guardia costiera sudcoreana. Il tutto sarebbe avvenuto il 7 agosto ma la notizia è stata resa pubblica soltanto quest’oggi. Sono in corso, come prassi, le indagini dell’intelligence sudcoreana per identificare i soggetti e per comprendere le reali motivazioni della defezione.

Sempre nel mese di agosto, il Ministero dell’Unificazione sudcoreano ha reso noto che un alto funzionario nordcoreano assegnato all’Ambasciata di Londra, Thae Yong-ho, ha raggiunto la Corea del Sud insieme alla sua famiglia dopo aver richiesto asilo presso la rappresentanza diplomatica della Corea del Sud a Londra. L’evento è di particolare rilevanza essendo Thae Yong-ho il più alto ufficiale della Corea del Nord ad aver mai disertato. Secondo il portavoce del Ministero dell’Unificazione quest’ultimo caso mostra quanto sia ormai diffusa tra gli alti funzionari nordcoreani la convinzione che “non vi è alcuna speranza nel regime di Kim, ormai vicino al suo punto di rottura”.

Nell’immagine Thae Yong-ho.


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