E’ in corso in questi giorni la visita ufficiale della Presidente sudcoreana Park Geun Hye in Iran. Si tratta delle più ampia delegazione economico-commerciale mai organizzata dalle istituzioni di Seoul, e questo mostra chiaramente quanto l’Iran sia considerato fondamentale per le politiche commerciali e la diplomazia sudcoreana.

Nell’ambito di numerosi summit hanno partecipato delegazioni ministeriali e governative, organizzazioni imprenditoriali e aziende, e sono stati siglati accordi e memorandum d’intesa per una cifra record di circa 45 miliardi di dollari.

“Il Presidente Rouhani ed io abbiamo avuto un proficuo scambio di opinioni sulle comuni preoccupazioni dei due paesi”, è quanto ha affermato la Presidente Park nel corso della conferenza stampa congiunta di lunedì 2 maggio.

Si tratta del primo summit da quando i due paesi hanno stabilito delle formali relazioni diplomatiche nel 1962. Ciò è stato senz’altro favorito dall’attuale politica distensiva avviata da Washington nei confronti di Teheran che ha determinato l’eliminazione di numerose sanzioni e restrizioni che impedivano fino a tre mesi fa alla Corea, come del resto all’Italia e agli altri paesi, di investire nel paese.

L’Iran ricopre una posizione centrale nella visione sudcoreana dello scacchiere geopolitico internazionale non solo per le opportunità di mercato ma anche per questioni di difesa nazionale e sicurezza. L’Iran ha avuto e ha tuttora ottimi rapporti diplomatici e commerciali con la Corea del Nord, paese ancora soggetto a pesanti sanzioni economiche a causa del programma di sviluppo nucleare. A tal proposito Rouhani ha affermato: “è nostro obiettivo principale eliminare tutte le armi nucleari sia dalla penisola coreana che dal medio oriente”. E’ chiaro che la Corea del Sud conti sull’appoggio dell’Iran nelle sedi internazionali per contenere l’aggressività di Pyongyang, facendo leva sui pesanti investimenti programmati nel paese.

Il volume di commercio tra Iran e Corea del Sud è crollato da 17,4 miliardi di dollari nel 2011 a 6,1 miliardi nel 2015, proprio a causa delle sanzioni internazionali. I segnali registrati nei primi mesi del 2016, tuttavia, mostrano che l’eliminazione delle sanzioni ha determinato un repentino aumento dei flussi di investimento coreani in Iran, in particolare nel settore Oil&Gas, e gli accordi sottoscritti nel corso del summit vanno nella direzione di un rilevante incremento.



I commenti sono chiusi