Dopo cinque anni di negoziati, Corea del Sud e Stati Uniti hanno sottoscritto ieri, 22 aprile, un importante accordo di cooperazione nel campo dell’energia nucleare civile.

Le nuove norme permetteranno a Seoul di produrre autonomamente il combustibile nucleare necessario per le 23 centrali nucleari attualmente attive in Corea del Sud.

La produzione “in casa”, nonché la relativa ricerca e sviluppo, permetterà alla Corea del Sud di essere più libera e competitiva nel mercato globale della produzione di componenti e impianti nucleari. Ad oggi, infatti, prodotti e materiali nucleari potevano essere esportati verso paesi terzi soltanto con il consenso americano. Formalmente, ciò era dovuto alla parziale presenza di tecnologia americana nei prodotti finiti sudcoreani.

L’accordo, per quanto si aspetta il governo sudcoreano, dovrebbe favorire l’industria nazionale nell’esportazione di componenti, prodotti e impianti nucleari nel resto del globo.

La Corea del Sud continua a puntare sul nucleare nei suoi confini, ma si pone ormai ai vertici come esportatore di tecnologia e costruttore di impianti nucleari per conto di paesi terzi, in diretta competizione con Francia e Giappone. Al momento sono in costruzione quattro nuovi impianti in Arabia Saudita, mentre sono in corso di approvazione altri progetti in Vietnam ed Egitto.



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