Nell’immagine, il nuovo Ministro dell’Economia, Choi Kyung-hwan.

A pochi giorni di distanza dalle elezioni amministrative, la Presidente Park ha avviato un corposo rimpasto di governo. I membri del governo rimpiazzati sono stati sette.

La carica più importante sul tavolo delle nomine era quella del Ministero dell’Economia, aggiudicata al deputato del Saenury Party Choi Kyung-hwan, il quale ottiene anche la carica di vice Primo Ministro. A detta degli analisti e dei media sudcoreani, questa nomina rappresenta la continuazione dell’attuale politica economica della presidenza Park, ma mira al tempo stesso a dare un’immagine di svolta, obiettivo affidato a un uomo di fiducia.

Il nuovo Ministro dovrà affrontare importanti riforme in un contesto diventato più complicato per due importanti partner come la Cina, alle prese con un rallentamento economico, e gli Stati Uniti, dove gli stimoli economici della Federal Reserve sono sempre più limitati. Una sfida importante è costituita dal calo dei consumi interni generati, secondo molti analisti, dal grave incidente del traghetto Sewol, costato la vita a centinaia di persone, in gran parte studenti, e considerato dramma nazionale di tale portata da influenzare il mercato interno. Secondo molti, il nuovo Ministro avvierà una politica di deregolamentazione atta a favorire una ripresa degli investimenti e la creazione di nuovi posti di lavoro. Alcuni prevedono una politica di forti stimoli economici e un aumento della spesa pubblica.

Gli altri nuovi membri del governo sono: Kim Myung-soo, professore della Korea National University, al Ministero dell’Educazione; Jung Jong-sup, docente di diritto alla Seoul National University, al Ministero della Sicurezza e della Pubblica Amministrazione; Choi Yang-hee, anche lui docente della Seoul National University, al Ministero della Scienza; Lee Gi-gwon, da Vice Ministro viene promosso a Ministro del Lavoro; Lee Gi-gwon, deputato del Saenury Party, è stato nominato Ministro delle Pari Opportunità. A queste nuove nomine vanno aggiunte quelle del giorno precedente, relative ai membri del Gabinetto di Presidenza.

Rimane in standby, in attesa del voto di fiducia parlamentare, la nomina del nuovo Primo Ministro, Moon Chang-keuk, ex giornalista, in questi giorni nell’occhio del ciclone a causa di sue passate dichiarazioni sul colonialismo giapponese e sullo sfruttamento sessuale delle donne durante quel periodo. Si tratta di questioni molto delicate che possono scatenare l’opinione pubblica sudcoreana che, come dimostrano molti casi passati, quando viene colpita non perdona.



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