Negli ultimi anni assistiamo ad una crescita impressionante della presenza cinematografica coreana in Occidente, in particolar modo in Europa ed anche in Italia, dove le produzioni “Made in Korea” si impongono sulla scena dei più importanti festival, Venezia compresa. Ciò dimostra una crescita della qualità delle pellicole coreane che fino agli anni ’80, pur essendo già numerose, non riuscivano ad imporsi sul mercato estero. Fino a quel periodo in Corea si erano prodotte innumerevoli pellicole americane e giapponesi, vista l’alta valenza delle risorse umane del settore ed il loro relativo basso costo. Nel corso degli anni questo mercato di servizi per il cinema si è andato sviluppando enormemente, affinando le competenze degli addetti. Fioriscono sempre di più riviste dedicate al cinema, scuole di regia, di produzione e di recitazione, insomma si è creata una forte struttura economica e culturale di produttori e di spettatori (sempre indispensabili).
La parola per descrivere questo fenomeno è soltanto una: fermento. Un grande fermento culturale che avvolge il cinema coreano, e indirettamente la società intera.
A dimostrazione di ciò anche in Corea del Sud fioriscono festival cinematografici di grande rilievo e respiro internazionale. Il Festival Internazionale Cinematografico di Busan è ormai alla sua decima edizione, ottenendo sempre più successo. Da nove anni si tiene il Festival Internazionale del Cinema Fantastico di Puch’ôn e nel 2000 si è anche inaugurato il Festival Cinematografico di Ch’ônju. Insomma l’industria cinematografica coreana è viva e comincia a farsi sentire nel mondo.

Ecco alcuni film consigliati:

Primavera, Estate, Autunno, Inverno e ancora Primavera
Regia: Kim Ki-duk
2003, 35mm, colore, 101′

Ferro3 – La casa vuota
Regia: Kim Ki-duk
2004, 35mm, colore, 90′

Oasis
Regia: Lee Chang-dong
2002, 35 mm, colore, 132′

Ebbro di donne e di pittura
Regia: Im Kwon-taek
2002, 35 mm, colore, 120′

Old Boy
Regia: Park Chan-wook
2004, 35mm, colore, 120′



11 Commenti to “Il boom del cinema coreano.”

  1.   UcCaBaRucCA Says:

    In effetti i film Asiatici hanno sempre una sensibilità tutta particolare. Anche se è vero che esistono molti, troppi film “all’acqua di rosa”, da qualche tempo cominciamo a vedere parecchi film di qualità secondo le critiche. Ma ancora non ne ho visto nemmeno uno!
    mi darò da fare

  2.   Silver Says:

    Grazie della visita Giancarlo, e del bel commento. Appena avrò un pò più di tempo visiterò con più calma il tuo sito, mi sembra che meriti veramente.
    Ancora grazie e a presto.

  3.   dolceutopia Says:

    Hola!

    Un saluto molto cordiale a te! e grazie di essere passato da me…
    Intanto ho fatto copia e incolla e li inserisco nella mia agenda, così tendrò presente i film da te raccomandati. Grazie!

    A presto…

    Evi

  4.   francesco Says:

    accidenti avrei consigliato esattamente gli stessi…

  5.   Kiary in sweden Says:

    Grazie della visita…ma come hai fatto a trovarmi?! Cmq, credo proprio che visitero’ il tuo blog, sembra olto interessante, almeno a prima vista!
    Un salutone grande dalla Svezia!

  6.   Cristian Says:

    Grazie del tuo commento. Il mondo è bello perchè è vario. Ed anche il cinema asiatico è particolarmente interessante. Ciao

  7.   sc Says:

    ho visto sia “Primavera, Estate, Autunno, Inverno .. e ancora Primavera” e “Ferro 3″ e la cosa che mi ha impressionato in entrambi film era il silenzio. Kim Ki-duk ha dimostrato che anche nei film spesso e meglio rinunciare a tante parole.
    Le mie scene preferite: quelle del bimbo che mette il sasso alla rana, al pesce e alla vipera per poi portarlo lui stesso e l´uomo invisibile in ferro 3.

    Spero di poter vedere anche gli altri film da te consigliati.

    salutino.

  8.   Manuela - Bruxelles Says:

    Bellissimo questo sito…

    E bello vedere l’Amore che provi per questo paese….Come ho potuto già dirti prima, mio padre ci va spesso e dalla parte di Séoul…

    Com’è nata questa passione?

    Un abbraccione e sappi che sei sempre la benvenuta da me!

  9.   salvatore1031 Says:

    Bel blog. I coreani hanno una sensibilità naif, nativa, cosa che gli occidentali hanno perduto o celano. Ho visto di recente Old boy: bel film.

  10.   Jo Says:

    Grazie x i commenti sulle mie foto…
    verro’ sul tuo blog,adoro viaggiare, e mi piace il cinema coreano
    Jo

  11.   fabrizio.zirone Says:

    Ti ho già fatto i complimenti per BlogArt, non posso non ripetermi anche per questo lavoro. Ho un rapporto migliore con il cinema che con l’arte contemporanea, andrò sicuramente a cercare i film che hai consigliato. Grazie.
    Fabrizio